Come aprire un conto corrente in Italia

I documenti, la differenza tra conto per residenti e non residenti e i tempi reali, con noi che prepariamo la pratica, fissiamo l'appuntamento e veniamo in filiale.

Per aprire un conto corrente in Italia servono quattro cose: il codice fiscale, un documento d'identità o passaporto valido, la prova dell'indirizzo e un documento sul reddito (contratto di lavoro, cedolino della pensione, dichiarazione dei redditi). I cittadini extra UE che vivono in Italia aggiungono il permesso di soggiorno in corso di validità. Poi si fissa un appuntamento in filiale: la normativa antiriciclaggio obbliga la banca a identificarvi, e una banca tradizionale lo fa di persona. Il contratto si firma lì e nella maggior parte dei casi il conto viene aperto in giornata. L'IBAN di solito è operativo in pochi giorni lavorativi, mentre carte e codici dell'home banking arrivano per posta in una o due settimane. La domanda che cambia tutto è residente o non residente. Chi è iscritto all'anagrafe di un comune italiano apre un normale conto da residente, e chi risiede legalmente nell'Unione europea ha diritto al conto di base. Chi vive all'estero e possiede o sta comprando un immobile qui chiede invece un conto per non residenti: lo offrono meno banche, i costi sono più alti e la filiale vorrà capire il legame con l'Italia e la provenienza dei fondi. Per un cliente straniero le domande sono più numerose di quanto lasci intendere il foglio informativo. Lo facciamo ogni mese a Firenze, a Forte dei Marmi e in tutta la Toscana: vi diciamo quali documenti la vostra banca accetta davvero, curiamo le traduzioni quando servono, fissiamo l'appuntamento in una filiale abituata alla clientela straniera e ci sediamo al tavolo con voi in russo, italiano, tedesco o inglese, così non si firma nulla prima di averlo capito.

Come vi assistiamo

01

Conto per residenti o non residenti

Guardiamo il vostro status, i vostri progetti e dove pagate le imposte, poi vi diciamo quale dei due conti potete davvero ottenere e quanto costa ciascuno.

02

Codice fiscale e fascicolo documenti

Otteniamo il codice fiscale se non lo avete, poi mettiamo insieme documento, prova di indirizzo e di reddito, con traduzioni giurate dove la banca le richiede.

03

La banca giusta e l'appuntamento

Non tutte le filiali aprono volentieri conti a stranieri. Scegliamo quelle che lo fanno, fissiamo l'appuntamento e facciamo arrivare la pratica prima di voi.

04

Presentazione al private banking

Dove la dimensione del rapporto lo richiede, organizziamo una presentazione a una banca privata. Condizioni, prodotti e consigli vengono dai suoi specialisti: non siamo consulenti finanziari.

05

Accanto a voi allo sportello

Veniamo all'appuntamento e traduciamo, così contratto, spese, imposta di bollo e limiti delle carte sono chiari prima che si firmi qualsiasi cosa.

06

Carte, home banking e bonifici

Dopo l'apertura configuriamo app, codici di accesso e carte, facciamo il primo bonifico e attiviamo la domiciliazione di affitto e utenze.

Perché si apre il conto con noi

Sappiamo cosa chiede la filiale

I requisiti li scrive la direzione e li applica la filiale. Sappiamo quali documenti vengono accettati davvero sul posto, così non perdete settimane per un secondo appuntamento.

Vi aspettano, non arrivate da sconosciuti

La pratica va a una banca abituata alla clientela straniera, e l'appuntamento si fissa solo quando i documenti sono completi e verificati.

Quattro lingue al tavolo

Russo, italiano, tedesco e inglese. Traduciamo il contratto mentre viene letto, non dopo, e facciamo le domande che a voi non verrebbero in mente.

Indipendenti e riservati

Non vendiamo prodotti bancari e non prendiamo nulla dalla banca. I vostri documenti finanziari restano a una squadra ristretta e non vanno oltre.

Domande sul conto bancario

Un non residente può aprire un conto corrente in Italia?

Sì. Le banche italiane offrono il conto per non residenti, di norma a chi possiede o sta comprando un immobile ma vive all'estero. Non tutte le filiali lo trattano, i costi sono più alti e la banca chiederà del legame con l'Italia e della provenienza dei fondi.

Quali documenti servono per aprire un conto corrente?

Documento d'identità o passaporto valido, codice fiscale, prova dell'indirizzo e del reddito, più il permesso di soggiorno per i cittadini extra UE che vivono in Italia. Ogni banca aggiunge richieste proprie, quindi l'elenco esatto lo confermiamo con la filiale prima dell'appuntamento.

Quanto tempo serve per aprire un conto in Italia?

L'appuntamento dura circa un'ora e il conto di solito viene aperto in giornata. L'IBAN è operativo in pochi giorni lavorativi, mentre carte e codici dell'home banking arrivano per posta in una o due settimane.

Meglio una banca online o una filiale?

Una banca online o un'app di pagamento dà l'IBAN in un giorno e basta per le spese quotidiane. Il conto in filiale resta più solido per un mutuo, l'acquisto di una casa, la domiciliazione delle utenze o lo stipendio pagato in Italia, perché alcune controparti italiane fanno ancora resistenza a un IBAN estero.

Serve il codice fiscale prima di andare in banca?

Sì, nessuna banca italiana apre un conto senza. È gratuito, lo rilascia l'Agenzia delle Entrate o un consolato italiano se siete ancora all'estero, di solito in giornata. Possiamo ottenerlo per voi.

Quanto costa un conto corrente in Italia?

Il canone va comunemente da zero a una quindicina di euro al mese, con i conti per non residenti verso la fascia alta. A parte c'è l'imposta di bollo di 34,20 euro l'anno sui conti delle persone fisiche con giacenza media superiore a 5.000 euro.

Posso aprire il conto senza parlare italiano?

In pratica serve qualcuno che traduca: moduli, questionario antiriciclaggio e foglio informativo sono in italiano e il personale di sportello non sempre parla altre lingue. Veniamo all'appuntamento e traduciamo in russo, tedesco o inglese.

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