SPID per stranieri: come ottenerlo in Italia

SPID per stranieri: come ottenerlo in Italia

Sì, uno straniero può ottenere lo SPID, e usarlo non costa nulla. C'è però una condizione che spiazza quasi tutti: serve un documento d'identità italiano in corso di validità. Vanno bene la carta d'identità italiana (o la CIE elettronica), la patente italiana o il passaporto italiano. Il passaporto estero o il permesso di soggiorno da soli non bastano. Servono inoltre il codice fiscale, un indirizzo email, un cellulare e la maggiore età. Se avete la residenza registrata, il percorso è lineare: prima chiedete al vostro comune la carta d'identità, poi aprite lo SPID con un provider accreditato qualsiasi. La registrazione online richiede circa 15 minuti, il riconoscimento di persona pochi minuti allo sportello, e l'identità di solito si attiva in 1-2 giorni. In questa guida trovate i documenti esatti, come scegliere il provider, quanto costa lo SPID nel 2026, quanto dura e cosa fare se un documento italiano non riuscite proprio a ottenerlo.

A cosa serve davvero lo SPID

Lo SPID, Sistema Pubblico di Identità Digitale, è l'identità digitale italiana: un unico accesso a quasi tutti i servizi pubblici online. Dichiarazioni e certificati sul sito dell'Agenzia delle Entrate, pensioni e prestazioni INPS, certificati e appuntamenti del vostro comune, il fascicolo sanitario elettronico, le prenotazioni mediche e i pagamenti tramite pagoPA si aprono con le stesse credenziali. Con lo SPID si presentano anche la maggior parte delle domande di prestazioni e si richiede l'ISEE. Senza SPID molte pratiche si fanno solo di persona e su appuntamento. Per chi si trasferisce in Italia a lungo termine è il primo passo dopo il codice fiscale: evita settimane di code e permette di gestire le pratiche anche dall'estero. Non è uno strumento di nicchia: AgID ha contato circa 1,2 miliardi di accessi con SPID nel 2025 e, nei primi mesi del 2026, circa 46.000-49.000 nuove identità al mese.

Chi può richiedere lo SPID: la regola sul documento

La cittadinanza non è l'ostacolo: lo SPID è aperto ai cittadini comunitari e extracomunitari. Quello che i provider accreditati richiedono, e che il sito ufficiale spid.gov.it ribadisce, è un documento d'identità italiano in corso di validità: carta d'identità, CIE, patente o passaporto rilasciati in Italia. La regola riguarda chi ha rilasciato il documento, non la nazionalità di chi lo presenta, quindi nemmeno una carta d'identità tedesca o francese è sufficiente. Oltre al documento servono la prova del codice fiscale (il tesserino, la tessera sanitaria o il certificato dell'Agenzia delle Entrate), un indirizzo email personale e un cellulare per i codici usa e getta. Molti provider accettano numeri esteri, ma con una SIM italiana si eliminano gli SMS che non arrivano. Il permesso di soggiorno non è un documento valido per attivare lo SPID, ma è proprio il documento con cui vi presentate in comune per ottenerne uno.

Senza documento italiano: il percorso che funziona

Se avete la residenza registrata in anagrafe, è il vostro comune a rilasciarvi la carta d'identità italiana, anche ai cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno valido. Prenotate l'appuntamento in anagrafe e portate passaporto, permesso di soggiorno o attestazione di iscrizione anagrafica per i comunitari, codice fiscale e fototessere, chiedendo la versione elettronica, la CIE. Il passaggio in più conviene: con la CIE attivate lo SPID interamente online in pochi minuti e su molti portali la CIE sostituisce già lo SPID. Se in Italia non siete residenti, per esempio avete una casa in Toscana e solo il codice fiscale, lo SPID di norma non è ottenibile. Restano due strade concrete: richiedere all'Agenzia delle Entrate le credenziali Fisconline per le pratiche fiscali, oppure dare delega scritta a un commercialista o a un CAF che presenti le pratiche per voi. Caso a parte i cittadini italiani iscritti all'AIRE: il loro passaporto italiano o la CIE sono validi e spid.gov.it li indirizza alle modalità di riconoscimento online, quindi possono attivare lo SPID dall'estero.

A chi rivolgersi: i provider accreditati

Lo SPID non lo rilascia un ufficio pubblico ma un identity provider privato accreditato dall'agenzia statale AgID, e potete scegliere liberamente. L'elenco attuale comprende PosteID, InfoCert, Aruba, Sielte, Namirial, TIM, Lepida, Intesi Group, ID InfoCamere, TeamSystem, SpidItalia ed EtnaID. AgID pubblica su spid.gov.it una tabella comparativa ufficiale con le modalità di riconoscimento offerte da ciascun provider e quali sono gratuite: fate riferimento a quella, non agli annunci pubblicitari. PosteID resta la scelta più diffusa perché il riconoscimento si fa in qualsiasi ufficio postale, mentre InfoCert dichiara oltre 4.000 sportelli convenzionati per il riconoscimento gratuito di persona. Valutate tre cose: se il provider offre una modalità di riconoscimento realmente alla vostra portata, se applica un canone annuale e se vi servirà mai il livello di sicurezza 3, che non tutti rilasciano.

Quanto costa lo SPID nel 2026

Accedere ai servizi pubblici con SPID è gratuito per i cittadini, così stabilisce AgID. Due voci però possono avere un costo. La prima è la modalità di riconoscimento: di persona in ufficio postale è gratis, online con CIE, CNS o firma digitale è gratis presso la maggior parte dei provider, mentre il riconoscimento via webcam con operatore è a pagamento presso diversi provider, indicativamente da circa 15 euro più IVA con Lepida a circa 24 euro con TIM e circa 30 euro più IVA con Aruba. La seconda voce è più recente: alcuni provider hanno introdotto un canone annuale sull'identità. Aruba lascia gratuito il primo anno e poi rinnova a 4,90 euro più IVA l'anno, InfoCert parte gratis e fa pagare il rinnovo, mentre PosteID applica un corrispettivo annuale di 6 euro IVA inclusa dal 1° gennaio 2026, con il primo anno gratuito e il servizio che resta gratuito per minori, over 75 e residenti all'estero. Poste avvisa via email almeno 30 giorni prima della scadenza e, in caso di mancato pagamento, l'accesso viene sospeso e non cancellato: avete 24 mesi dall'ultimo accesso per pagare e riattivarlo subito. Altri provider, come Sielte, rinnovano ancora senza costi: il percorso più economico resta provider gratuito più riconoscimento gratuito.

Le cinque modalità di riconoscimento

Il primo passo è la registrazione: create l'account sul sito del provider, inserite i dati del documento e del codice fiscale e scegliete una password. Il secondo è dimostrare che quel documento è vostro, ed è qui che i provider si differenziano. Di persona allo sportello, un ufficio postale per PosteID o un punto convenzionato per gli altri, con una verifica di pochi minuti. Via webcam, una breve videochiamata con un operatore, spesso a pagamento, in italiano o in inglese. Con audio-video e bonifico da un conto italiano intestato a voi, modalità che Lepida offre gratuitamente. Le due modalità più rapide sono interamente digitali: con CIE, carta CNS o firma elettronica qualificata completate tutto online, e con uno smartphone NFC potete leggere un documento elettronico italiano (CIE 3.0 o passaporto elettronico) presso i provider che lo consentono. Per l'appuntamento di persona portate l'originale, non la fotocopia, e prenotate dal sito o dall'app di Poste Italiane per evitare la fila.

Quanto tempo serve per attivare lo SPID

La registrazione online richiede circa 15 minuti. Da lì in poi i tempi dipendono solo dalla modalità di riconoscimento. Tutto digitale con CIE, CNS o firma digitale: l'identità è spesso attiva in pochi minuti o poche ore. Di persona in ufficio postale: l'appuntamento dura pochi minuti e l'attivazione arriva di solito in 1-2 giorni. Via webcam: aggiungete l'attesa di uno slot libero con l'operatore, in genere qualche giorno. Calcolate una settimana dall'inizio alla fine e raramente sbaglierete. Il ritardo vero sta a monte: se dovete ancora ottenere codice fiscale e carta d'identità italiana, i tempi li detta il vostro comune e la disponibilità di appuntamenti in anagrafe, che in Toscana in alta stagione può significare diverse settimane. Partite da lì e lo SPID sarà la parte facile.

Quanto dura lo SPID

Lo SPID non ha una data di scadenza fissa come un passaporto. Una volta attiva, l'identità continua a funzionare e presso i provider senza canone non c'è nessun rinnovo da fare a mano. A scadere con regolarità sono altre due cose: la password, che i provider fanno cambiare a intervalli fissi, e il documento indicato in fase di registrazione, quindi aggiornate i dati nell'area personale quando rinnovate passaporto o carta d'identità. Dove è previsto un canone, il mancato pagamento sospende l'accesso senza cancellare l'identità: con PosteID avete 24 mesi dall'ultimo accesso per pagare e riattivare tutto subito. Potete revocare lo SPID, passare a un altro provider o tenere identità presso più provider contemporaneamente. Se perdete il telefono, il provider può reimpostare il dispositivo di livello 2 dopo una nuova verifica: un motivo in più per mantenere attivo l'indirizzo email registrato.

SPID o CIE, e cosa cambia adesso

Lo SPID ha tre livelli di sicurezza. Per i servizi pubblici quotidiani serve il livello 2: nome utente e password più un codice usa e getta dall'app del provider o via SMS. Il livello 3 usa un certificato fisico ed è richiesto solo per operazioni particolari. L'app del provider, per esempio PosteID, è il modo più comodo di gestire il livello 2: confermare un accesso richiede un paio di secondi. Se avete già la CIE, la carta d'identità elettronica, potete accedere alla maggior parte dei portali anche senza SPID con Entra con CIE: servono uno smartphone NFC e il PIN consegnato con la carta. Il governo ha dichiarato di voler far convergere l'identità digitale su CIE e IT-Wallet dentro l'app IO, ma non è stata fissata alcuna data di spegnimento dello SPID e le nuove identità continuano a essere rilasciate ogni giorno. La lettura pratica per il 2026: se vi servono i servizi pubblici adesso, attivate lo SPID adesso; se avete già la CIE con il suo PIN, potreste non averne bisogno.

Checklist: cosa preparare per lo SPID

  • Un documento d'identità italiano valido: carta d'identità o CIE, patente italiana o passaporto italiano
  • Se non lo avete ancora: prima la residenza in comune, poi la richiesta della CIE in anagrafe
  • Codice fiscale: tesserino, tessera sanitaria o certificato dell'Agenzia delle Entrate
  • Un indirizzo email personale che intendete mantenere nel tempo
  • Un cellulare per i codici usa e getta (con SIM italiana gli SMS non si perdono)
  • Il provider scelto sulla tabella ufficiale di spid.gov.it, valutando costi e modalità
  • La modalità di riconoscimento: di persona, via webcam o online con CIE, CNS o firma digitale
  • Il documento originale, non la fotocopia, per l'appuntamento di persona
  • L'app del provider installata sullo smartphone per gli accessi di livello 2
  • Un promemoria per il rinnovo annuale se il vostro provider applica un canone

Serve aiuto con SPID e trasferimento?

Tvoi Concierge accompagna chi si trasferisce a Firenze e in Toscana: codice fiscale, residenza, appuntamento per la carta d'identità, SPID, banca e burocrazia quotidiana. Scegliamo il provider adatto ai vostri documenti, prepariamo il fascicolo, prenotiamo anagrafe e ufficio postale e vi seguiamo nel riconoscimento, in russo, italiano, tedesco o inglese.

Domande? Scriveteci su WhatsApp: siamo disponibili 24/7.