Partorire a Firenze e in Toscana: assistenza dall'inizio alla fine
Medico e punto nascita, gravidanza seguita passo per passo, interprete alle visite e in sala parto, casa per la famiglia, documenti del neonato.
Sì, una donna straniera può partorire in Italia: la legge tutela la gravidanza e la maternità a parità di trattamento con le cittadine italiane (articolo 35 del testo unico sull'immigrazione, D.Lgs 286/1998). A Firenze e dintorni i punti nascita sono strutture pubbliche: l'azienda ospedaliero-universitaria Careggi, con neonatologia e terapia intensiva neonatale, l'Ospedale San Giovanni di Dio a Torregalli, l'Ospedale Santa Maria Annunziata a Bagno a Ripoli e l'Ospedale del Mugello a Borgo San Lorenzo. Una risposta subito, perché è la prima domanda che riceviamo: nascere in Italia non rende italiano il bambino. La cittadinanza si trasmette per discendenza (ius sanguinis), quindi il figlio di genitori stranieri assume la loro cittadinanza; quella italiana diventa possibile più avanti, se ha risieduto in Italia legalmente e senza interruzioni fino ai diciotto anni. Resta l'organizzazione, ed è la parte che seguiamo noi. Scegliere il ginecologo e l'ospedale, costruire il calendario di esami, ecografie e screening, aprire il libretto di gravidanza che dà accesso al percorso nascita regionale, trovare un appartamento per la famiglia vicino alla struttura, esserci come interprete a ogni visita e in sala parto, e poi accompagnarvi nelle pratiche: dichiarazione di nascita, codice fiscale, passaporto del bambino al consolato, iscrizione al pediatra. Olga vive in Toscana da oltre 15 anni e il nostro team lavora in russo, italiano, inglese e tedesco.
Di cosa ci occupiamo
Ginecologo e punto nascita
Selezioniamo il ginecologo e il punto nascita adatti alla vostra situazione e alla data prevista, da Careggi con la terapia intensiva neonatale a San Giovanni di Dio, Santa Maria Annunziata o all'Ospedale del Mugello, e fissiamo i primi colloqui perché scegliate dopo aver conosciuto il medico.
Percorso di gravidanza e diagnostica
Un calendario chiaro di visite, esami del sangue, ecografie e screening prenatali. Apriamo il libretto di gravidanza al consultorio e, dove l'attesa pubblica è troppo lunga, prenotiamo in privato, tenendo la cartella completa e in ordine.
Interprete alle visite e al parto
Una persona che parla la vostra lingua accanto a voi a ogni appuntamento e in sala parto. Capite che cosa propongono l'ostetrica e l'anestesista e non firmate un consenso che non potete leggere.
Casa e logistica per la famiglia
Appartamento o villa vicino all'ospedale per il tempo necessario, autista reperibile il giorno del parto, transfer dall'aeroporto e supporto pratico per i figli più grandi e per i parenti che arrivano a conoscere il bambino.
Documenti dopo la nascita
Dichiarazione di nascita entro 3 giorni in ospedale o entro 10 giorni in Comune, certificato di nascita e traduzioni, codice fiscale, appuntamento al consolato per il passaporto del bambino e iscrizione al servizio sanitario.
Supporto dopo il parto
Pediatra, puericultrice o tata notturna, sostegno all'allattamento, riabilitazione del pavimento pelvico e la logistica quotidiana delle prime settimane: spesa, farmacia, pulizie, appuntamenti.
Perché le famiglie scelgono noi
Viviamo qui
Olga è in Toscana da oltre 15 anni. Conosciamo di persona gli ospedali fiorentini, i consultori e i medici, non solo i loro siti.
Quattro lingue
Russo, italiano, inglese e tedesco, nello studio del medico e in sala parto, perché nulla si perda nel momento che conta di più.
Un unico referente
La stessa persona vi segue dalla prima ecografia al passaporto consolare, conserva i documenti e ricorda i dettagli che non dovete ripetere ogni volta.
Reperibili 24/7
Il travaglio non rispetta gli orari d'ufficio. Avete un numero WhatsApp che risponde alle tre di notte e qualcuno che può arrivare.
Domande su come partorire in Italia
Una straniera non residente può partorire in Italia?
Sì. Nessun ospedale rifiuta una donna in travaglio e la legge garantisce la tutela della gravidanza e della maternità a parità di trattamento con le cittadine italiane. Dallo stato giuridico dipendono chi paga e come si organizza il percorso, non l'assistenza in sé.
Quanto costa partorire in Italia?
Per chi è iscritto al servizio sanitario nazionale il percorso nascita e il parto in ospedale pubblico sono sostanzialmente gratuiti e gli esami previsti sono di norma esenti dal ticket. Chi non è iscritto riceve la fattura secondo la tariffa regionale, mentre l'assistenza privata si paga a parte. Chiediamo sempre i costi per iscritto in anticipo.
Ospedale pubblico o clinica privata?
Nell'area fiorentina si partorisce nelle strutture pubbliche, comprese le gravidanze a rischio che richiedono la terapia intensiva neonatale. In privato si può organizzare tutto ciò che sta intorno al parto: il proprio ginecologo, ecografie e diagnostica, e il medico scelto in libera professione, dove l'ospedale lo prevede.
Un bambino nato in Italia ottiene la cittadinanza italiana?
No. In Italia la cittadinanza si trasmette per discendenza, quindi il figlio di genitori stranieri assume la loro. Le eccezioni sono limitate: figli di apolidi, di genitori ignoti o di genitori che non possono trasmettere la propria cittadinanza. Chi poi risiede in Italia legalmente e senza interruzioni fino ai diciotto anni può dichiarare di voler diventare cittadino entro l'anno successivo.
Quando arrivare a Firenze e quanto restare?
Di solito le famiglie si stabiliscono a Firenze nelle ultime settimane di gravidanza, così medico e ospedale conoscono già il caso, e restano alcune settimane dopo il parto. Il ritmo lo danno i documenti: dichiarazione di nascita, codice fiscale e appuntamento al consolato hanno tempi propri.
Il partner può essere presente al parto?
Di norma sì, nei punti nascita toscani il partner assiste al parto. Le regole per il cesareo, il numero di accompagnatori e gli orari di visita cambiano da ospedale a ospedale, quindi le verifichiamo in anticipo con la struttura scelta.
Che cosa va fatto nei primi giorni dopo la nascita?
La nascita va dichiarata entro 3 giorni all'ufficio dell'ospedale oppure entro 10 giorni al Comune di nascita o di residenza dei genitori, con un documento valido e, per i cittadini stranieri, il passaporto. Prepariamo le carte e veniamo con voi.
Tvoi Concierge